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NO ENGLISH VERSION, SORRY
Un altro appuntamento imperdibile della rassegna "COSE", parte della stagione 2009/2010 del Rialto: in rete con la città.
La rassegna "COSE" è autofinanziata! Leggi di più...
giovedì 25 marzo 2010, la rassegna "COSE" presenta
"IL FUTURO NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA" CON MISITI E COLOMBO le canzoni di Leonard Cohen
Raffaella Misiti voce Eugenio Colombo sax soprano, contralto, flauto Abbiamo preso in prestito il titolo di un libro di poesie di Mark Strand, il fatto è che ci sembra molto adatto. La solitudine culturale del nostro mondo, non solo musicale, ci obbliga continuamente a pensare se ciò che facciamo è bene o male o, come si dice, politicamente corretto. Sentiamo la necessità ad un riferimento ideale di tradizione, di una "archetipa" antichità senza tradire le urgenze contemporanee in cui convivono passato e futuro, ma anche e sopratutto il presente. Siamo testimoni di grandi cambiamenti, la fine di un intero sistema di consuetudini morali o quanto meno di costume, il superamento della visione eurocentrica, la scoperta della tecnologia del piccolo, le guerre per le risorse energetiche mascherate da un manto ideologico e lo sconvolgimento dell'orizzonte culturale. Ci si rende conto che nulla è definitivo e che l'umanità deve imparare a vivere in una condizione di perenne cambiamento, condizionato da fattori geografici, culturali, storici e psicologici su cui ha ben poco controllo. È diffuso e palpabile un po' di sano scetticismo e, in generale, una critica all'ottimismo della società dei consumi; è sempre più difficile ancorare le idee, le possibilità di incidere sulla realtà e il concetto di giusto e sbagliato a principi astratti, a me sembra inevitabile riferirmi alla concretezza del vivere, alla dimensione interiore e individuale, al "retrobottega", che è da una parte il nostro rifugio, il nostro "io" più autentico, la fonte di ogni valore e dall'altra il nostro tribunale. Le canzoni di Leonard Cohen, spesso nella loro semplicità disarmante, ci mostrano una strada percorsa coerentemente molti anni fa, anche se il futuro a quel tempo ci sembrava migliore.
Scuola di Musica Popolare di Testaccio Piazza Giustiniani 4 (Mattatoio Testaccio, Roma) h 21:00 Ingresso 10€
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