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Il 6 e il 7 giugno alle Elezioni Europee il Rialto sostiene Luigi Tamborrino candidato nelle liste di Rifondazione – Comunisti Italiani nelle regioni Lazio, Umbria, Toscana, Marche.
Luigi Tamborrino è uno dei fondatori dell’esperienza del Rialto, nata da un’occupazione nel 1999 di un immobile nel pieno centro storico di Roma, ma è anche uno dei protagonisti del percorso dei Centri Sociali che dagli anni 80 a oggi ha caratterizzato una parte di storia politica e culturale di questa città. Erano infatti i primi anni ottanta quando la militanza politica si converte in queste esperienze di occupazione di edifici “improduttivi”, scuole, fabbriche, magazzini svuotati dalle loro funzioni e riempiendoli di nuovi sensi e contenuti per costituire una tra le più importanti sacche di resistenza giovanile alla normalizzazione imperante: una parte della città rifunzionalizzata non da strategie economico-urbanistiche, ma grazie alla determinazione e alla creatività delle persone che la hanno rianimata.
Luoghi di sedimentazione di identità antagoniste di un giovane proletariato urbano, condannato alla precarizzazione e alla frammentazione, che nel tempo si innervano nel territorio e nelle sue contraddizioni, trasformandosi in presidi sociali, laboratori politici, ma anche in luoghi dove “produrre” cultura , socializzare i saperi, sperimentare altri linguaggi: dalla musica, all’uso delle nuove tecnologie informatiche, alle arti performative e visive. Luoghi diversi, riuniti a volte in coordinamento e a volte lontanissimi tra loro, hanno agitato la città sino a diventarne parte ineludibile.
Così anche l’Amministrazione Comunale con la delibera 26 nel 1995 ne riconosceva il ruolo politico, culturale e sociale e delineava un percorso di legittimazione. Gli anni ottanta sono ormai lontanissimi, molte strade differenti sono state intraprese da quell’atto comune di occupazione, molte strutture sono sopravvissute assediate da problemi logistici, altre sono scomparse, altre ancora si sono innovate dando vita ad una grossa fetta di cultura contemporanea ed indipendente a Roma.
Il Rialto, uno dei protagonisti di questo percorso, luogo di democrazia sostanziale e di partecipazione, ora limitato nello spazio a causa di un sequestro, a distanza di anni e in una fase politica completamente diversa, si fa promotore, insieme a tanti, del neonato Coordinamento della Scena Indipendente Contemporanea. Questa rete di artisti, compagnie, festival, centri culturali, centri sociali, accomunati dall’appartenenza alla scena culturale contemporanea indipendente e dal difficile rapporto quotidiano con l’autoproduzione, rappresenta la parte vitale di questo territorio. I
l Rialto, nella candidatura di uno dei suoi fondatori, Luigi Tamborrino, si rivolge proprio a questa fetta di società, a tutti coloro che in questi anni hanno costruito e sperimentato percorsi senza vincoli a forme collaudate, a tutte quelle intelligenze e creatività diffuse che hanno rifiutato semplici sudditanze o facili appartenenze, nella convinzione che bisogna incidere e non solo resistere, in una fase politica, che vede una pericolosa deriva di semplificazione delle complessità e delle contraddizioni della società contemporanea.
Associazione Rialtoccupato.
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