FABRIQUE du cinéma

Data: Il Mercoledì - dalle 19.00 alle 02.00

Location: AKAB, TESTACCIO, Via di Monte Testaccio 69, Roma

Ingresso: libero in lista - fuori lista 5 euro

 

LA PREMESSA DEL RIALTO

SONO PASSATI DUE ANNI DALLA NOSTRA CHIUSURA (...x chi avesse la memoria corta, può cliccare QUI per ripercorrere la vicenda). ABBIAMO DECISO DI RITORNARE IN CAMPO, A CONFRONTARCI CON LA CITTA'. PERCHE'?

PERCHE' NELLA SEDE A VIA DI SANT'AMBROGIO - tutt'ora in gran parte sotto sequestro - STA PER PRENDERE IL VIA UNA SCUOLA DI TEATRO, ideata e progettata da una serie di soggetti del mondo teatrale romano, con lo scopo di continuare a trasmettere cultura e saperi che in questo momento non potremmo comunicare diversamente.

PERCHE' A DUE ANNI DALLA CHIUSURA ALCUNI DEI SOCI DEL RIALTO HANNO 3 PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO.

PERCHE' NELLA SEDE CONCORDATA fin dal 2004 per lo spostamento delle attività del Rialto (Delibera 40/04) sta per aprire finalmente un cantiere...

PERCHE' PENSIAMO CHE CREARE UN GRUPPO DI LAVORO CON AKAB, AGORA' E INDIEPERCUI PER UN APPUNTAMENTO SETTIMANALE ALL'AKAB, luogo storico della nightlife testaccina, possa rendere il senso della sperimentazione e della contaminazione necessarie, secondo noi, a rimettere in moto e vivacizzare il patrimonio culturale indipendente, messo a dura prova da un giunta capitolina e da un governo nazionale assenti.

 

 

IL CONCEPT

Mettere a confronto e in comunicazione differenti movimenti culturali, con attenzione particolare per ciò che è indipendente, emergente e underground. Questo è il punto di partenza del progetto FABRIQUE. In questo momento, nel nostro paese e in particolare a Roma, si assiste ad un forte impoverimento etico e culturale, senza contare la scarsezza di finanziamenti a sostegno della cultura, appannaggio solo di pochi circuiti difficilmente raggiungibili. In tali condizioni anche esperienze artistiche di qualità incontrano innumerevoli ostacoli nell'emergere. Akab, Rialto, Agorà e Indie per cui, mettono insieme le loro forze per dare vita a un appuntamento settimanale che dia spazio e valorizzi giovani esperienze culturali, monitorando l'emergenza artistica e funzionando da cassa di risonanza. Quattro realtà diverse tra loro per nascita e specificità, convinti che la sperimentazione e la contaminazione delle idee e delle relazioni sia il modo interessante per rimescolare e vivacizzare il panorama culturale metropolitano.

Il Rialto, centro di rilievo nazionale della cultura indipendente, a due anni dalla chiusura, decide di rimettersi a confronto con la città, con il desiderio di contribuire alla crescita e alla diffusione della cultura indipendente a Roma, oggi con il progetto Fabrique e domani con il progetto di riutilizzo dell'ex Autoparco dei Vigili Urbani a Porta Portese.

Quattro le sezioni principali: arti visive, teatro, musica e cinema, con un occhio di riguardo per quest'ultima. Simbolica è la scelta della location: l'Akab. Uno spazio che, nel panorama della cultura giovanile indipendente, ha rappresentato una palestra artistica, alimentando la creatività di chi oggi rappresenta il mercato italiano.

Sostengono il progetto e saranno presenti nei prossimi appuntamenti per il teatro: Paolo Sassanelli, Giorgio Colangeli e Giorgio Tirabassi; per il cinema: Francesco Apolloni, Claudio Noce, Francesco Cabras, Christian Bisceglie, Flaminia Graziadei, Wilma Labate, Jarret Mertz, Josef Lefevre, Massimo Terranova, Nicolai Pennestri, Pasquale Pozzessere e Giuseppe Gagliardi; per la musica: Peppe Voltarelli. Inoltre parteciperanno con dei master class tre grandi autori del cinema internazionale. Per l'Europa Emir kusturica e per L'Amerca James ivory e Abel Ferrara.

 

LA LOCATION

L'Akab nasce nel 1992 nell'allora poco conosciuta Via di Monte Testaccio. Sin dal '93 è punto di riferimento delle band emergenti romane. Il locale si ispira ai live club londinesi, diventando teatro di grandi appuntamenti. In quegli anni si esibiranno Vinnie Colaiuta, Lucio Dalla, Heart Wind and Fire, Sarah Jane Morris, Gilles Peterson, James Senese e altri ancora. Nel '96 apre il Cave, sottostante l'Akab. I due locali vengono unificati attraverso un ampio giardino coperto. È un successo travolgente.

Il progetto si articolava su due livelli: il primo finalizzato a ospitare mostre, presentazioni e proiezioni, il secondo a "coltivare" un vivaio che nel corso degli anni propone artisti del calibro di Marina Rei, Niccolò Fabi, Giorgia, Samuele Bersani, Alex Britti. In seconda serata dj Giancarlino, in collaborazione con altri dj inglesi, selezionavano in anteprima in Italia l'Acid Jazz. Nel 2001 viene ristrutturato affermandosi nell'ambito dell'intrattenimento romano.

L'ampiezza del locale (può ospitare fino a 1.200 persone), l'impiantistica e il personale ampiamente qualificato ne fanno un luogo dove artisti di qualsiasi genere possono esprimersi al meglio.

 

All'interno del club sarà presente per tutta la rassegna un corner vintage e trucco "Cabinet des Modes" con capi esclusivamente d'epoca dagli anni '70 ai '90 curato da Renata Di Leone.

L'aperitivo è proposto dal ristorante giapponese Yakiniku: una tipica forma di cucina giapponese in cui i commensali cuociono Carne, Pesce, Verdura su di una griglia integrata al centro del tavolo.

fabrique - autori e partners

Per informazioni

Giovanni Capalbo, +39 333 70 66 526, akab1976@tiscali.it

Luigi Pinto, +39 333 96 94 418, luigipinto78@gmail.com

Maria Luisa Severi, +39 339 64 15 668, marialuisaseveri@gmail.com

 

Per lista

agoralimitededition@gmail.com, indiepercui@hotmail.it, info@rialto.roma.it

oppure consultare la pagina facebook

 





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